-marlenz-:
A cosa si ispira il nome del blog? A me fa sempre pensare a una folata d'aria fresca che porta nuove storie. Poesia.

il-respiro-dei-libri:

dagermoon:

il-respiro-dei-libri:

disastroimperfetto:

il-respiro-dei-libri:

attraversolemacerie:

il-respiro-dei-libri:

Oh, che bella frase che hai detto.
“Il respiro dei libri”, come ho già detto, è una storia che scrissi da piccina, la prima storia in assoluto che scrissi.
Molti me l’hanno chiesto quindi adesso vi dico brevemente di che parlava.
La storia si incentrava su una ragazza, che amava tanto leggere e che per motivi familiari si trasferì in un’altra città, la sua casa si trovava proprio accanto la biblioteca comunale che lei inizió a frequentare giornalmente. Dentro questa biblioteca la ragazza conobbe un gruppo di amici, erano cinque in tutto se non sbaglio, tre ragazze e due ragazzi. Si ritrovavano sempre in biblioteca e leggevano insieme, passavano i pomeriggi così, socialmente distaccati dal resto del mondo. La ragazza, che mai prima d’ora aveva avuto un ragazzo, si trovó ad innamorarsi di uno del gruppo. Il ragazzo amava leggere a voce alta e lei amava il modo in cui tutte le parole, anche le più dure e tristi, dette da lui acquistavano una certa calma. Per circa un quarto del racconto, il ragazzo legge al gruppo un libro e sarà solo alla fine del libro che il ragazzo perderà la vita.
Il gruppo si riunisce di nuovo in biblioteca e decide così che in quel libro, il libro che il ragazzo aveva letto, in quel libro lui era vivo. Lui era li, era lui il respiro del libro.
Ma poi un incendio, nella biblioteca, la ragazza quel giorno al gruppo non c’era andata. Questo va capito. Ma saputa la notizia ci andó, in biblioteca, voleva accettarsi che i suoi amici stessero bene, che erano riusciti a scappare dall’incendio.
“Non è mai venuto nessun gruppo di ragazzi, lei è la sola ragazza che viene in questa biblioteca dopo tanti anni, mi ricordo di te, venivi tutti i giorni e leggevi sempre tanti libri, da sola”
Fu in quel momento che la ragazza capì che non c’era mai stato nessun amico, mai nessun gruppo. Erano tutte persone che la sua immaginazione aveva fatto uscire dai libri, ma lei non si dimenticava di quello che aveva passato con loro e fu per questo che, come fecero insieme per il primo ragazzo, fece anche lei da sola. Racchiuse tutte le anime dei membri del gruppo nei libri.
In quei libri loro erano vivi, loro erano li.
Erano loro il respiro dei libri.

Adesso, questa storia è davvero molto importante per me perché c’è racchiusa la mia vita.
Avevo un sacco di amici, da piccola, erano davvero tanti. (Nel racconto, il gruppo di amici della biblioteca.)
Poi successe una cosa, un cosa grande, che me li fece perdere tutti o gran parte. (Nel racconto, l’incendio.)
Ma continuai a leggere, nonostante tutto, i libri sono sempre stati miei cari amici, devo molto a loro come loro devono molto a me. Voglio dire, è il lettore che leggendo, da vita a un libro.

sto piangendo, è una cosa bellissima

Aw, ti ringrazio tanto tanto.

ho i brividi, bellissimo..

Grazie mille davvero. ❤️

Cazzo, che splendore

Dolcissimi aw.

una storia meravigliosa,sul serio. Hai tantissimo talento!

artslay:

Gaga: *sings about burqa in Aura*

white people: that is racist and offensive she needs to stop appropriating muslim culture

actual muslims:

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(via art-rebellion)